L’evento rientra nel tradizionale appuntamento natalizio che la FABI di Bergamo organizza ogni anno per i propri iscritti esodati e pensionati. «Cerchiamo sempre di proporre momenti di incontro e aggregazione – ha spiegato Paolo Citterio, membro del Comitato Direttivo Centrale e Segretario provinciale della FABI di Bergamo – affrontando temi di grande attualità. Dopo il focus sul “vivere sani” del 2024, quest’anno abbiamo scelto di parlare di truffe, un problema che tocca sempre più persone nella vita quotidiana».
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi di Giacomo Angeloni, Assessore alla Sicurezza del Comune di Bergamo, di Davide Finazzi, Coordinatore delle attività degli sportelli di assistenza informatica delle ACLI, e dell'Avvocato Emilio Fabbiani, coautore del volume “Lezioni di diritto bancario – Diritto della banca e tutela del cliente”, che ha approfondito gli aspetti giuridici e di tutela del consumatore.
Particolarmente apprezzata la partecipazione del Segretario Generale Aggiunto della FABI, Mattia Pari, che ha presentato e commentato i dati dello studio sulle frodi digitali e creditizie, offrendo un quadro chiaro e aggiornato delle nuove minacce e delle tecniche più utilizzate dai truffatori: phishing, smishing, raggiri telefonici, finti operatori bancari e furti d’identità.
Durante l’incontro è intervenuto anche Giuseppe Algeri, Segretario provinciale della FABI di Bergamo, che ha illustrato ai partecipanti i corsi di formazione e gli eventi di informazione che la FABI organizza ogni anno per i propri iscritti e per i loro familiari, soffermandosi in particolare sulle novità previste per il 2026. Un’offerta formativa pensata anche per rafforzare le competenze digitali e finanziarie e aumentare la capacità di riconoscere e prevenire i tentativi di truffa.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto diretto con i cittadini, con momenti dedicati alle domande del pubblico e alla condivisione di esperienze reali. L’ampia partecipazione ha confermato quanto il tema sia sentito e quanto sia fondamentale continuare a investire in informazione, prevenzione e consapevolezza.
Con questa iniziativa, la FABI di Bergamo ribadisce il proprio impegno non solo nella tutela dei lavoratori bancari, ma anche nel supporto alla comunità, contribuendo a diffondere una cultura della sicurezza digitale e finanziaria, oggi più che mai indispensabile per proteggere persone, famiglie e risparmi.
ELLA FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
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